L'obiettivo del progetto era quello di donare alle sale operatorie del Presidio
CTO di Torino un fluoroscopio di ultima generazione, che permetta la
visualizzazione in tre dimensioni delle immagini intraoperatorie, con
enormi vantaggi – fra cui la diminuzione della quantità di radiazioni -
per il paziente e per il chirurgo.
L'oncologia
ortopedica è una specializzazione che richiede una grande precisione
chirurgica che, interfacciando i dati di imaging preoperatori con quelli
intraoperatori, permetta di ridurre al minimo la demolizione delle
strutture ossee invase dal tumore.
Un rispetto
delle strutture nobili e un approccio di minima invasività consentono un
recupero funzionale più rapido e una qualità di vita migliore dei
pazienti oncologici. In
particolare le osteotomie geometriche che si basano su una visione
tridimensionale della lesione e dell’osso circostante hanno cambiato
drasticamente i risultati nel trattamento delle patologie ossee
primitive maligne a basso grado di malignità e delle lesioni benigne
aggressive dell’osso.
Questi
trattamenti permettono di preservare le articolazioni e allo stesso
tempo di modellare l’osso di banca per i trapianti dei segmenti ossei
che devono essere asportati per eradicare la malattia.
Gli
interventi più complessi, sul bacino e sulla colonna, allo stesso modo
necessitano un confronto tra le immagini ottenute con i sistemi di
imaging preoperatori (TC ed RMN) e i sistemi di imaging intraoperatori.
Attualmente presso la Divisione di Ortopedia Oncologica Ricostruttiva
Presidio CTO sono disponibili la fluoroscopia, che permette di valutare a
video le immagini radioscopiche durante gli interventi chirurgici, e un
sistema di “navigazione” fluoroscopico, che viene usato prevalentemente
nella chirurgia vertebrale e non adattabile allo scheletro
appendicolare.
Più
recentemente, grazie alle evoluzioni tecniche legate alla gestione dei
dati, è nata una nuova generazione di fluoroscopi che permettono la
visualizzazione in tre dimensioni le immagini intraoperatorie con una
semplicità di utilizzo simile a quella dei vecchi fluoroscopi e con una
riduzione della quantità di radiazioni ionizzanti necessarie. Questi
apparecchi consentono sia una migliore visione delle strutture, dei
trapianti, delle protesi e dei mezzi di sintesi in uso, sia una
riduzione delle quantità di radiazioni utilizzate con un vantaggio per
il paziente e per l’operatore.
L'aumento
della precisione, della risoluzione e la riduzione dei tempi chirurgici
che questi strumenti di nuova generazione permettono, comporta vantaggi
rilevanti per i pazienti specie nell’oncologia ortopedica, dove ogni
caso è diverso dal precedente e richiede un approccio diverso, paziente
per paziente.
Responsabili del progetto
Dr. Raimondo Piana, Divisione di Ortopedia Oncologica Ricostruttiva Presidio CTO
Apparecchiature e costi
Il costo del modello più innovativo e completo di apparecchiatura (Arco a C mod Ziehm Vision FD Vario 3D) è di circa € 200.000.
Obiettivo
€ 200.000,00
Attualmente raccolti
€ 200.000,00